Economia - Venerdì 27 luglio 2012, 13:09
Divenuta, suo malgrado, simbolo del primo pesante sisma che si è abbattuto inaspettatamente sull'Emilia, la Ceramica Sant'Agostino, dove due operai hanno perso la vita sotto il crollo del capannone, risale la china e dopo due mesi di fermo, ritorna (pur se parzialmente) alla produzione. Lo annuncia Filippo Manuzzi, brand manager dell'azienda ceramica, che presenta l'avvio della produzione della bicottura nello stabilimento ferrarere, grazie al quale ritorneranno a lavoro 170 dipendenti. Un messaggio di speranza al mondo imprenditoriale quello di Ceramica Sant'Agostino, che nonostante il dramma ha ripreso quasi immediatamente con le consegne ai clienti e ha “tamponato” l'obbligata chiusura con la temporanea delocalizzazione in altri stabilimenti, la Coem nel reggiano e la Ceramica Fioranese di Fiorano, dove sono stati trasferiti 30 dipendenti. Per la ripresa a pieno regimo bisognerà aspettare ancora qualche mese, ma già nuove linee produttive sono all'orizzonte, grazie anche alla collaborazione con il designer Philippe Starck, che realizzerà una nuova collezione che sarà presentata in anteprima assoluta al Cersaie di Bologna a settembre.
di Felicia Buonomo