Da una parte i 16 bibliotecari che per quattro anni e mezzo hanno gestito il servizio alla Loria di Carpi, domeniche comprese, con riconosciuta competenza e con l'elogio da parte dello stesso Comune, che aveva appaltato la gestione della biblioteca con un bando vinto dalla cooperativa Euro&Promos. Dall'altra l'amministrazione pubblica, che deve fare i conti con manovre finanziarie, tagli e patto di stabilità. Allo scadere del bando, il 31 marzo, il servizio non verrà più dato in appalto, tornerà interno, gestito dal personale del Comune a seguito di una riorganizzazione. E 16 bibliotecari perderanno il posto. “Lo avrebbero perso anche se un nuovo bando lo avesse vinto un'altra società”, replica l'assessore alla cultura, che spiega come la riorganizzazione abbia l'obiettivo di mantenere alta l'offerta per i cittadini, evitando, ad esempio, di tagliare sull'acquisto dei libri e del materiale. Ma per i lavoratori il servizio comunque peggiorerà perchè verrà svolto da chi non ha esperienza. E rilanciano: scelte più lungimiranti, come far pagare l'utilizzo di internet, avrebbero potuto evitare il problema, “e ce lo saremmo aspettato - scrivono – proprio in un comune guidato da una forza politica che si è sempre detta dalla parte dei lavoratori”. Ma il sindaco alza le mani: “la capacità di spesa degli enti locali si è ridotta drasticamente – spiega – e noi dobbiamo continuare a dare risposta alle esigenza della città”.