La colonna di fumo era visibile già da Cavezzo. Erano da poco passate le 15.15 quando è divampato un incendio alla Gambro, azienda leader nel settore biomedicale, con sede tra Mirandola e Medolla. Secondo fonti interne, la causa sarebbe imputabile a un processo di autocombustione. A seguito dei crolli subiti a causa del terremoto del 20 e 29 Maggio, uno dei capannoni della ditta è stato scoperchiato: in questi locali quindi esposti al sole battente erano rimasti ammassati cumuli di carta che avrebbero preso fuoco innescando l’incendio, complice un vetro che come una lente d'ingrandimento avrebbe concentrato i forti raggi. Ad un primo momento sembra che le fiamme avessero preso piede, al punto da dare luogo a una colonna di fumo nero e a un odore forte e acre, segno che nella combustione sarebbero potuti anche essere coinvolti materiali plastici e chimici. Accorsi subito i vigili del fuoco all’opera con due autopompe, che sono riusciti a sedare le fiamme e riportare la situazione alla normalità verso le 17.30.