In questi giorni torridi, entrando nei nuovi container per i terremotati l'occhio cerca subito il condizionatore: presente. Assieme a un bagno accessoriato, una zona giorno e due zone notte complete di letti matrimoniali o a una piazza. Sarà un dono gradito per le quattro famiglie che potranno abitarci: un dono che viene da lontano, da Israele – e dalla comunità ebraica di Toronto, in Canada – ed è anche un modo, per Israele, di dire “grazie” in modo speciale alla comunità di Mirandola, che con Tel Aviv ha un rapporto dalle radici profonde. L'episodio a cui fa riferimento Liberman – anche vicepremier di Israele – è al terribile incendio del monte Carmelo che provocò oltre 40 morti nel dicembre del 2010. L'Italia diede una mano in quell'occasione, e il significato di quel gesto è testimoniato, oggi, dall'importanza della delegazione. Liberman ha visitato brevemente l'interno delle strutture, donate da Walter Arbib e dal Keren Hayesod di Toronto, sede canadese dell'organizzazione ebraica mondiale per la raccolta di fondi destinati a iniziative benefiche. Israele è vicina all'Italia nella solidarietà verso i terremotati. Ma ora è proprio dall'Italia, dal Governo, che Mirandola e le altre zone colpite attendono l'intervento decisivo.