Potrebbe allargarsi anche ad abitazioni private l'indagine della Procura di Modena sui crolli causati dal terremoto. Fino ad ora sotto l'occhio degli inquirenti c'erano solo i capannoni industriali, teatro della tragica morte di gran parte delle vittime ma l'arrivo in procura di denunce da parte di privati solleva dubbi anche sulle residenze devastate dal sisma che contano morti e feriti; su come sono state costruite e sulla loro stabilità. L'indagine è in pieno corso e ieri in procura Bologna si è svolto un incontro tra il procuratore capo di Modena Vito Zincani e il collega di Ferrara Nicola Proto, altra provincia colpita dal terremoto e che vede già 30 indagati. Durante il summit si sono tracciate le linee operative. Zincani ha confermato che saranno due le perizie, una disposta da ogni procura, e non una sola come si era ipotizzato. Intanto si avviano ad una fase conclusiva i primi rilievi, i cosidetti accertamenti preliminari irripetibili , ovvero i rilevamenti fotografici e di materiale dei capannoni crollati, tra circa due settimane potrebbero invece iniziare le consulenze tecniche vere e proprie. In via di conclusione anche le autopsie sui corpi degli operai morti sotto le macerie. Per ora comunque l'inchiesta per omicidio colposo rimane contro ignoti.