Ci si sposa di meno, con rito civile e religioso, e quindi diminuiscono anche le cause che finiscono davanti al tribunale ecclesiastico regionale, un organismo che ha competenza sulle diocesi di Carpi, Fidenza, Modena, Piacenza, Parma e Reggio. I numeri da soli dicono poco, bisogna tenere conto anche della crisi di valori e della crisi economica: 162 le cause entrate nel 2011, 137 pendenti dall'anno precedente, 299 quelle trattate complessivamente e 154 quelle definite con sentenza. I motivi di nullità sono sempre i soliti: l'esclusione della indissolubilità del matrimonio e della prole, a testimonianza della fragilità della famiglia. Questa mattina la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziale ecclesiastico. A fare gli onori di casa il vicario giudiziale Mons. Vittorino Tazzioli, assieme ai vescovi di Modena e Reggio, davanti ai rappresentanti del Tribunale di Modena. Un momento di confronto e di riflessione per guardare al futuro della famiglia.