“Non sono liberalizzazioni ma manipolazioni”, “Si vuole trasformare una professione in una impresa”. Non ci vanno leggeri gli avvocati modenesi che giovedì e venerdì si asterranno dalle udienze penali, civili e amministrative e dalle attività giudiziarie per protestare contro i progetti del Governo Monti in materia di liberalizzazioni e giustizia. Una protesta decisa a livello nazionale dall'avvocatura. Tante le ragioni per incrociare le braccia, a cominciare dall'abolizione delle tariffe minime e massime e dall'ingresso di soci di puro capitale nelle società tra professionisti: “significherebbe – dicono gli avvocati uniti – dare conto a un padrone” E senza alcun vantaggio per i comuni cittadini che con la politica del ribasso non avrebbero più alcuna garanzia sulla qualità della difesa. Difesa – ricordano i legali modenesi – che è un diritto sancito dalla Costituzione.